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December 26 il basso conta eccomeavea voi
perdonate la mia assenza ma in questo periodo il tempo è veramente poco
mi limito oggi a scrivere un intervento alquanto particolare
l'argomento di oggi è
A COSA SERVE IL BASSO?
questo è una cosa che mi fa tremendamente andare in bestia
il basso serve eccome
una canzone non sarebbe completa senza la sua presenza
non esprimerebbe emozioni
sarebbe vuota
se non riuscite a sentirlo
andate a farvi una controllatina ai padiglioni auricolari
parlo in prima persona perchè lo suono da quasi due anni e sono autodidatta
certe persone affermano che il basso è inutile....
inutile???
ma cosa mi tocca sentire!
proprio una grande cazzata!
è come bestemmiare!
CLIFF BURTON
STEVE HARRIS
TOM ARAYA
JOHN DEACON
DEMAIO
sono inutili secondo voi?
per forza tutti quanti sono fissati con chitarre e passa e si dimenticano di una cosa e cioè la tecnica
alzate un pò i bassi
e sentirete le meravigliose melodie che un basso può darvi
Bassisti uniti!
![]() ![]() December 11 pioggia di sangueIntrappolato in purgatorio
Un oggetto senza vita, vivo In attesa della vendetta La morte sarà la loro conquista Il cielo si sta tingendo di rosso Il ritorno al potere si avvicina Cadete in me, lacrime cremisi del cielo Cancella le regole di pietra Trafitto dal basso, anime dal mio passato traditore Tradito da molti, ora gli ornamenti colano dall'alto Aspettando l'ora della vendetta Il tuo tempo scivola via Pioggia di sangue Da un cielo squarciato Che sanguina il suo orrore Che crea il mio essere Ora regnerò nel sangue ![]() December 10 chitarrista accoltellatoavrete sentito anche voi dell'aggressione al chitarrista di Genova
...sono rimasta sbalordita...
ho riletto bene tutti gli articoli e volevo mostrarvi la storia per intero
LA PREMEDITAZIONE E LE ULTIME INDAGINI Cristina aveva preso un coltello dalla cucina di casa il giorno stesso dell’aggressione e l’aveva messo nella sua borsa. Nei giorni precedenti, suo fratello aveva lasciato un biglietto alla vittima: un foglietto sequestrato ora dalla polizia con su scritto «Ti preparo un funerale con i fiocchi». Poi l’uscita con i compagni del gruppo (e di istituto), sabato, salutati infine lungo la strada uno a uno. Così da arrivare in quel vicolo ormai buio, quello di Sorripa a Sestri, senza testimoni: per dar vita al massacro di A. D., un sedicenne sestrese, con cinquanta coltellate alla schiena e alla nuca. È questa la ricostruzione elaborata dalle due procure incaricate delle indagini, quella ordinaria e quella per i minorenni, che ha convinto gli inquirenti a chiedere e ottenere per Cristina Balzano e suo fratello A., di 16 anni, il fermo per tentato omicidio premeditato. Perché secondo gli inquirenti l’assalto di sabato scorso sarebbe stato progettato con precisione dai due. Sulla ricostruzione del movente le indagini sono in corso. L’aggressione, secondo quanto emerso, non sarebbe il frutto di un litigio episodico, maturato in sala prove. Ma l’esito di una rivalità ormai consolidata tra i due fratelli (cantante e bassista) e il chitarrista «novizio». Di certo c’è che Cristina Balzano, in attesa dell’udienza di convalida prevista per oggi, si trova nel carcere di Pontedecimo. Mentre ieri sera il fratello è stato accompagnato in una comunità giudiziaria del nord Italia. I due sono assistiti dagli avvocati Elisabetta Bubba e Paolo Frank. A. D., 16 anni, studente di un istituto tecnico sestrese, è tuttora ricoverato in prognosi riservata nella rianimazione dell’ospedale Villa Scassi. È cosciente ma non è ancora in grado di sostenere un interrogatorio. Le sue condizioni sono giudicate dai medici in leggero miglioramento. Le quarantott’ore, che lo staff sanitario si era preso per definire il ferito fuori pericolo, sono scadute nella notte. Già da oggi, A. D., assistito dall’avvocato Giuseppe Muscolo, potrebbe essere ascoltato per definire la sua versione dei fatti. Ai soccorritori il sedicenne, sanguinante ma in condizioni di parlare, avrebbe indicati i due fratelli come i responsabili dello scempio. Cristina Balzano, sotto choc, agli agenti che la arrestavano aveva farfugliato qualcosa. Aveva prima accennato, letteralmente, ad «atti di lesionismo» dell’amico, poi aveva cercato di addossare la colpa al fratello. Quest’ultimo aveva avuto un ruolo nel confronto-scontro maturato nei giorni precedenti fra il chitarrista e la cantante, culminato in sala prove. Su cosa è avvenuto alla “Red house” di Campi è stata la batterista del gruppo a fare chiarezza: «Il chitarrista non riusciva a fare un passaggio della canzone che stavamo eseguendo, “I miss you”, dedicata ad Andrea Grassi, il giovane morto in un incidente stradale a Begato. Cristina gli ha detto “fai schifo, smetti di suonare”. Sembrava aggressiva». Il movente ancorato alla lite per un accordo di chitarra sbagliato non convince gli inquirenti che stanno scandagliando le amicizie dei protagonisti alla ricerca di una motivazione più forte, capace di scatenare una simile furia. L’«aggressività» in sala prove era la stessa che tuttora testimoniano le parole contenute nel blog della vittima. Da una parte c’è il fratello della cantante, il bassista, la cui posizione è al vaglio della procura dei minorenni. Dall’altra c’è il chitarrista, in ospedale. Il primo rimprovera al secondo di considerare la band una sua creatura e di aver escluso la vocalist dall’elenco dei nomi. L’altro si giustifica e risponde anche alle critiche alle sue qualità di musicista. Il bassista sembra piuttosto risoluto ma non trascende mai nel blog. Ben più pesanti le sue parole scritte su un foglietto recapitato all’indirizzo di casa dell’amico. “Ti preparo un funerale con i fiocchi”.
SVOLTA IN SERATA Dopo un consulto tra gli investigatori e la procura ordinaria con quella dei minori, è stato deciso il fermo del fratello della ragazza 19enne, vocalist del gruppo musicale, accusata di tentato omicidio, la stessa accusa - in concorso - mossa al ragazzo, sedicenne. Il fermo è stato disposto dal pubblico ministero, Francesco Cardona Albini, ed eseguito dalla squadra mobile. Il ragazzo si trova in un centro giudiziario di prima accoglienza. Il fratello di Cristina era stato trovato dalla polizia accanto alla sorella nel vicolo dell’aggressione. Aveva le mani ferite dalla lama del coltello utilizzato dalla giovane vocalist per colpire il ragazzino. Nella versione fornita immediatamente dopo i fatti, sembrava che il ragazzo avesse tentato di fermare la sorella e, per questo, si fosse ferito alle mani.
IL PUNTO SULLE INDAGINI Le indagini potrebbe essere a una stretta forse importante per chiarire le vere cause dell’aggressione e del feroce accoltellamento. Il ragazzo aveva atteso l’arrivo dei soccorritori con la sorella dopo il fatto ed era ferito alle mani. Un particolare che in una aggressione con una serie di coltellate così numerose, è spesso tipico di chi aggredisce e colpisce, ma dettagli e dinamica sono ancora da ricostruire nel dettaglio. A imprimere la svolta alle indagini potrebbe anche essere stata la serie di audizioni di testimoni e di amici effettuate in questi ultimi due giorni, deposizioni utili anche a ricostruire personalitàm dinamiche di gruppo, cultura e relazioni personali per cercare di capire, in attesa di potere ascoltare la versione della vittima, i veri motivi dell’aggressione e il tipo di ambiente socioculturale in cui è maturato. Un aspetto non secondario in tutta la vicenda.
CRISTINA TACE CON IL PM, DOMANI DI FRONTE AL GIP Domani intanto ci sarà la convalida dell’arresto di Cristina. Per il fratello procederà invece il parallelo giudice del Tribunale per i minori. Le indagini come detto ruotano attorno alla necessità di chiarire le vere cause del litigio e della feroce aggressione da parte della ragazza che ha colpito con decine di fendenti e, adesso, anche il ruolo del fratello. LA COMUNITA’ VIRTUALE ROMPE LE TUTELE DEI MINORI Un aspetto particolare della vicenda è la vasta area “virtuale” di comunità on line su internet sulle quali è facile reperire identità e immagini delle persone coinvolte, in larga parte minorenni, tutelati nell’informazione oltre che dal codice anche dalle varie carte deontologiche professionali. Si assiste così a una difficile tutela delle identità dei minori - la giovane accoltellatrice è maggiorenne, il fratello minorenne - in rapporto alle responsabili di altri (allo stato) correi maggiorenni nelle cronache e nel fare informazione. A fronte delle difficile tutela dei minori la comunità virtuale rompe ogni fronte. Basta diffondere un nick name che, cliccandolo, porta alla identità, all’immagine vera delle persone. E
INTERROGATA DAL PM, CRISTINA TACE Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Cristina Balzano, la vocalist di 19 anni del gruppo heavy metal `Cry Soul´ che nella notte tra sabato e domenica ha accoltellato per 20 volte A.D., 16 anni, uno dei musicisti della band. La ragazza è apparsa confusa e prostrata. Lo ha confermato il suo difensore, l’ avvocatessa Elisabetta Bubba - nominata in queste ore legale di fiducia assieme all’ avvocato Paolo Franck - che ha detto di aver visto Cristina nel carcere di Pontedecimo «sotto shock, incapace di ricordare cosa è successo. Non ricorda di aver preso il coltello e nemmeno di aver fatto quello di cui l’ accusano». L’ avvocato esclude comunque che Cristina abbia assunto sostanze psicotrope nelle ore precedenti la vicenda. Domani sempre nel cercare di Pontedecimo ci sarà l’udienza di convalida dell’arresto. Le condizioni della vittima, A.D. sono stabili: operato per due volte - una di queste per tamponare la rescissione di un importante vaso sanguigno ascellare - è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ ospedale Villa Scassi di Genova.
IL PADRE DELLA VITTIMA A IL SECOLO XIX:
«TU CON NOI non suoni più. Era aggressiva quando gliel’ha detto. Non la riconoscevo. Noi scherzavamo con lui, dicendogli che non era capace. Cristina no. Voleva che io cercassi un chitarrista nuovo». Barbara, 16 anni, quarta superiore all’istituto tecnico Galilei, nel cassetto il sogno di fare l’insegnante di storia, è la batterista dei “Soul Cry”, la band giovanile di Cristina Balzano e A. D., la cantante e il chitarrista “novizio”. Barbara non ha visto, in vico Sorripa a Sestri, la vocalist accoltellare cinquanta volte il sedicenne di Sestri, vivo per miracolo forse solo grazie alla prontezza del fratello della ragazza, il bassista del gruppo ed ex compagno di scuola della vittima. Barbara era già a casa in quegli istanti. Ma è lei la testimone chiave, che la squadra mobile ha ascoltato lungamente ieri, di quanto avvenuto nel pomeriggio di sabato in una sala prove di Campi, la “Red house”. La rivalità tra Cristina e A. D. andava avanti da giorni via Internet, su un sito-community dove soprattutto i giovani tengono il diario dei loro interessi e delle loro amicizie con foto, video e dialoghi a distanza. A. veniva accusato di non aver messo tra gli appartenenti del gruppo il nome di Cristina. Era il bassista a rimproverarlo (vedi il botta e risposta nell’infografica a destra, ndr). Non solo. Anche sul blog ritornano le critiche alla sua abilità di chitarrista. «Al “Red house” stavamo provando “I miss you” - dice Barbara, di ritorno dalla questura, con un filo della sua giovanissima voce - È una canzone scritta da me in ricordo di un amico del bassista, morto in un incidente stradale. A. ha sbagliato, non si ricordava come si faceva. Cristina gli ha detto “fai schifo, devi esercitarti di più”. Lui si è giustificato. Lei gli ha vietato di suonare e lo ha escluso. Anche noi lo abbiamo criticato, ma scherzavamo. Lei no. Era aggressiva, voleva proprio cambiare chitarrista. Quando siamo usciti siamo andati a Fiumara. Lei continuava a parlare con me, pensavo scherzasse. Invece...». «Come ho saputo dell’aggressione? Me lo hanno detto gli agenti che sono venuti a prendermi a casa per interrogarmi. Non riuscivo a crederci. Cristina non è mai stata violenta. La conoscevo da poco, ci eravamo incontrati ad Halloween. Era una tipa tranquilla, anche se un po’ stravagante. Diceva che le piacevano le fruste. E una volta l’ho vista acquistare delle manette giocattolo. Mai avrei immaginato che potesse arrivare a fare una cosa simile. Certo, l’apparenza inganna. Io mi fidavo di lei. Ora mi ha deluso».
La stessa incredulità traspare dalle parole del padre di A. D.: «Mio figlio non aveva mai parlato di attriti con questa ragazza. Ma non posso pensare che quanto è accaduto sia dovuto soltanto a una canzone mal eseguita». Il papà di A., parla fermandosi per uno o due secondi prima di ogni frase. Calibra ogni parola, ripercorrendo i mille pensieri che si sono affastellati in tutte queste ore. «Non sappiamo cosa possa avere scatenato questa reazione. E stamani (ieri per chi legge, ndr) in ospedale, né io né lui abbiamo parlato di tutto questo. I medici ci hanno detto di non agitarlo e abbiamo pensato soltanto a tenerlo tranquillo. Dicendogli che ogni cosa si sarebbe aggiustata e che qualsiasi ferita sarebbe passata. È un ragazzo forte, giovane. Non è tanto che suonava la chitarra, qualche mese. Lo fa per passione».
Le condizioni del sedicenne restano gravi: «Hanno dovuto operarlo nuovamente per cucire la vena ascellare sinistra che era stata tranciata – dice il papà di A. D. – ha i lobi tagliati e forse un timpano perforato. Una coltellata ha lesionato lievemente un polmone. La schiena e la testa sono tutto un taglio: oltre sessanta coltellate». E non prosegue. Quell’immagine è pesante come un macigno. «Da quanto ho capito è stato subito mio figlio a identificare quella ragazza come l’autrice dei colpi – spiega ancora l’uomo – Ma mi hanno detto che lei continua a negare. Noi, intanto, aspettiamo che, nel giro di 48 ore, i medici sciolgano la prognosi».
ho visto i blog su netlog del fratello di lei e del ragazzo accoltellato.. C'è GENTE CHE LI DIFENDE!!! ma vi rendete conto?!?!?! poi subito tutti quanti collegano l'omicidio alla musica proprio gente ignorante non si uccide per via della musica si uccide perchè si è malati di mente..
December 08 dimebag darrellDarrell Lance Abbott
grandissimo chitarrista dei Pantera
morto per colpa di una testa di cazzo
vorrei ricordarlo con una delle mie canzoni preferite dei Pantera
WALK
Can't you see I'm easily bothered by persistance
One step from lashing out at you... You want in to get under my skin And call yourself a friend I've got more friends like you What do I do? Is there no standard anymore? What it takes, who I am, where I've been Belong You can't be something you're not Be yourself, by yourself Stay away from me A lesson learned in life Known from the dawn of time Re, Spect, walk, what did you say?? Re, Spect, walk, are you talking to me??? Are you talking to me?? Run your mouth when I'm not around It's easy to achieve You cry to weak friends that sympathize Can you hear the violins playing your song? Those same friends tell me your every word Is there no standard anymore? What it takes, who I am, where I've been Belong You can't be something you're not Be yourself, by yourself Stay away from me A lesson learned in life Known from the dawn of time Re, Spect, walk, what did you say?? Re, Spect, walk, are you talking to me??? Are you talking to me?? No way punk Are you talking to me? Walk on home boy
perchè i migliori se ne sono andati? DIMEBAG DARRELL
December 01 adesso sei tutta la mia vitanon oso pensare alla mia vita senza di te
creature solitarie legate da un unico cuore
figli del dolore
non riesco a staccare il mio pensiero da te
la mia mente accecata dal bagliore del tuoi occhi
due stelle rubate dal cielo
incastonate sul tuo viso
ogni giorno a scuola
cerco invano di seguire la spiegazione del prof
sono troppo distratta a pensarti
mi chiedo a volte
se anche tu stai pensando a me..
certe volte penso a quanto sono stata fortunata ad averti incontrato
fuori dal locale
mi hai fatta sentire davvero importante
ti ho abbracciato fortissimo
e mi hai detto "ti voglio bene"
avrei voluto piangere
ancora adesso sto piangendo
perchè sono davvero felice
...grazie a te...
...non voglio perderti...
adesso sei tutta la mia vita
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