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    September 08

    die swing's engel

    Ricordo i profumi che provenivano dalla finestra della mia cameretta
    la primavera era già alle porte
    le rondini presero il volo per un nuovo percorso di vita
    le rose cominciarono a sbocciare ravvivando la loro bellezza
    la loro essenza riempivano la mia stanza...
    volevo a tutti i costi uscire per ammirare questo capolavoro di natura e dolcezza...
    varcata la soglia di casa
    il quadro di stagione era già completato
    gli alberi avevano preso il loro colore naturale
    i gigli coprivano il mio sguardo incantato
    ma il paesaggio era molto meglio da contemplare seduta nel parco..
    il vero e proprio spettacolo di magnificenza...
    l'altalena stava davanti al pino...
    era libera...
    corsi verso di essa il più in fretta possibile...
    mi sedetti e cominciai a dondolarmi lentamente
    fantasticando tra i miei pensieri più sciocchi e inimmaginabili...
    aumentai a dondolare..
    volevo provare a toccare le nuvole..
    ma era impossibile...avevo solo otto anni...
    all'improvviso, all'entrata del parco, vidi una luce
    una luce talmente abbagliante e luminosa
    che pensavo che il sole fosse sceso sulla Terra..
    a poco a poco smisi di dondolarmi per capire cosa fosse...
    ...era un bambino...un angelo
    la sua pelle era bianca e candida come la neve
    i suoi capelli erano la chioma rubata al grano
    le sue labbra rosse come un tulipano...si diresse verso di me
    continuavo a dondolarmi
    incantata dal suo sorriso lucente..
    eccolo...
    stava arrivando...
    si sedette accanto a me...sull'altra altalena
    dondolava senza  degnarmi di uno sguardo...
    guardavo fisso davanti a me...
    "ciao"
    il mio respiro si blocco d'improvviso
    l'angelo dai capelli biondi mi aveva parlato
    "ciao" risposi timidamente senza accorgermene
    ...i nostri sguardi s'incrociarono...
    s'impadronirono della nostra reciproca essenza e vitalità
    "come ti chiami?" mi chiese
    "Crystal"
    risposi abbassando un poco i miei occhi verdi
    "Io mi chiamo Matthew...vuoi una caramella?"
    feci cenno di sì con la testa
    la sua mano frugò nella tasca dei suoi pantaloni e ne tirò fuori due caramelle avvolte nel loro colorato involucro di stagnola...
    me la porse...
    sciolsi la carta che racchiudeva il dolcetto e lo misi in bocca..
    ...fragola...
    il mio gusto preferito...
    la sua era al limone...dolce ma con un retrogusto amarognolo..
    "quanti anni hai?" mi chiese
    "otto...e tu?" gli chiesi incuriosita
    "dieci..."
    "Matt! Forza è ora di andare!"
    Una signora abbastanza giovane sulla trentina, dai capelli dello stesso colore di Matthew, agitava la mano come segno di andare...
    Il cielo si stava cominciando ad annerirsi..la sera stava per arrivare..
    Si alzò velocemente dall'altalena e si diresse correndo verso sua madre...
    a metà della sua corsa si voltò di scatto in direzione del mio viso e mi salutò con la mano...
    Rimasi a guardarlo andare via...
    L'altalena dondolava ancora...ma nessuno era seduto su di essa...
    tornai a casa...
    mia madre mi aspettava a tavola con la cena ancora fumante
    ma non avevo fame...non le rivolsi la parola...
    andai in camera mia
    senza aprore bocca
    chiudendomi la porta alle mie spalle...
    mi misi sotto le coperte e mi addormentai con il viso di Matthew che mi cullava tra le braccia di Morfeo...
    Il pomeriggio seguente andai di nuovo al parco di fronte a casa mia...
    sperando invano di rivederlo di nuovo sull'altalena accanto alla mia...
    ...ma lui non c'era...
    passavano i minuti
    le ore
    non si fece vedere
    I giorni trascorrevano ininterrottamente e lenti
    fino a diventare settimane..
    Un giorno, tornando dalla spesa con mia madre, ci fermammo incuriosiste davanti al bando dei necrologi di morte...
    un nome spiccava dai manifesti...
    ...il nome di Matthew...
    Pensavo non fosse lui..ma una cosa mi colpì...
    Matthew Rider..di anni 10..
    i miei occhi rimasero impietriti su quella cifra...
    il battito del mio cuore aumentava a dismisura..
    l'angelo dagli occhi di ghiaccio era volato in cielo
    lasciandomi sola e portandosi via il mio animo di bambina innamorata...
    Ora mi ritrovo qui...di nuovo in questo parco...su questa altalena..
    dopo 10 anni
    10 anni come la sua età
    10 anni come la sua fine
    ...10 anni in cui non ho mai smesso di pensare a quel pomeriggio insieme al mio angelo dai capelli dorati e dagli occhi azzurri come il cielo di quella primavera...


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    September 02

    premio

    Ringrazio di cuore la directory "Brilliant Crystals" per questo bellissimo premio

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