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9月8日 die swing's engelRicordo i profumi che provenivano dalla finestra della mia cameretta la primavera era già alle porte le rondini presero il volo per un nuovo percorso di vita le rose cominciarono a sbocciare ravvivando la loro bellezza la loro essenza riempivano la mia stanza... volevo a tutti i costi uscire per ammirare questo capolavoro di natura e dolcezza... varcata la soglia di casa il quadro di stagione era già completato gli alberi avevano preso il loro colore naturale i gigli coprivano il mio sguardo incantato ma il paesaggio era molto meglio da contemplare seduta nel parco.. il vero e proprio spettacolo di magnificenza... l'altalena stava davanti al pino... era libera... corsi verso di essa il più in fretta possibile... mi sedetti e cominciai a dondolarmi lentamente fantasticando tra i miei pensieri più sciocchi e inimmaginabili... aumentai a dondolare.. volevo provare a toccare le nuvole.. ma era impossibile...avevo solo otto anni... all'improvviso, all'entrata del parco, vidi una luce una luce talmente abbagliante e luminosa che pensavo che il sole fosse sceso sulla Terra.. a poco a poco smisi di dondolarmi per capire cosa fosse... ...era un bambino...un angelo la sua pelle era bianca e candida come la neve i suoi capelli erano la chioma rubata al grano le sue labbra rosse come un tulipano...si diresse verso di me continuavo a dondolarmi incantata dal suo sorriso lucente.. eccolo... stava arrivando... si sedette accanto a me...sull'altra altalena dondolava senza degnarmi di uno sguardo... guardavo fisso davanti a me... "ciao" il mio respiro si blocco d'improvviso l'angelo dai capelli biondi mi aveva parlato "ciao" risposi timidamente senza accorgermene ...i nostri sguardi s'incrociarono... s'impadronirono della nostra reciproca essenza e vitalità "come ti chiami?" mi chiese "Crystal" risposi abbassando un poco i miei occhi verdi "Io mi chiamo Matthew...vuoi una caramella?" feci cenno di sì con la testa la sua mano frugò nella tasca dei suoi pantaloni e ne tirò fuori due caramelle avvolte nel loro colorato involucro di stagnola... me la porse... sciolsi la carta che racchiudeva il dolcetto e lo misi in bocca.. ...fragola... il mio gusto preferito... la sua era al limone...dolce ma con un retrogusto amarognolo.. "quanti anni hai?" mi chiese "otto...e tu?" gli chiesi incuriosita "dieci..." "Matt! Forza è ora di andare!" Una signora abbastanza giovane sulla trentina, dai capelli dello stesso colore di Matthew, agitava la mano come segno di andare... Il cielo si stava cominciando ad annerirsi..la sera stava per arrivare.. Si alzò velocemente dall'altalena e si diresse correndo verso sua madre... a metà della sua corsa si voltò di scatto in direzione del mio viso e mi salutò con la mano... Rimasi a guardarlo andare via... L'altalena dondolava ancora...ma nessuno era seduto su di essa... tornai a casa... mia madre mi aspettava a tavola con la cena ancora fumante ma non avevo fame...non le rivolsi la parola... andai in camera mia senza aprore bocca chiudendomi la porta alle mie spalle... mi misi sotto le coperte e mi addormentai con il viso di Matthew che mi cullava tra le braccia di Morfeo... Il pomeriggio seguente andai di nuovo al parco di fronte a casa mia... sperando invano di rivederlo di nuovo sull'altalena accanto alla mia... ...ma lui non c'era... passavano i minuti le ore non si fece vedere I giorni trascorrevano ininterrottamente e lenti fino a diventare settimane.. Un giorno, tornando dalla spesa con mia madre, ci fermammo incuriosiste davanti al bando dei necrologi di morte... un nome spiccava dai manifesti... ...il nome di Matthew... Pensavo non fosse lui..ma una cosa mi colpì... Matthew Rider..di anni 10.. i miei occhi rimasero impietriti su quella cifra... il battito del mio cuore aumentava a dismisura.. l'angelo dagli occhi di ghiaccio era volato in cielo lasciandomi sola e portandosi via il mio animo di bambina innamorata... Ora mi ritrovo qui...di nuovo in questo parco...su questa altalena.. dopo 10 anni 10 anni come la sua età 10 anni come la sua fine ...10 anni in cui non ho mai smesso di pensare a quel pomeriggio insieme al mio angelo dai capelli dorati e dagli occhi azzurri come il cielo di quella primavera... 8月9日 desireUn incredibile sorta di emozioni catturava il mio corpo cercavo di capire dove mi trovassi osservavo incredula le pareti che mi circondavano capivo che non ero a casa ...casa... quel luogo in cui passai la mia infanzia crebbi nel mio mondo protetto non mi trovavo nella mia umile dimora ...ero stata strappata da essa... Non ricordavo esattamente come fosse successo o cosa fosse successo i miei occhi si muovevano convulsamente come se fosse qualcun'altro a comandarli sentivo degli strani rumori provenire al di fuori della mia prigione... non constatavo l'essenza della mia presenza... improvvisamente dentro di me sentii qualcosa di potente salire fino alla mia gola... ...avevo sete... ma non di acqua ...avevo fame... ma non di carne... non avevo mai desiderato qualcosa così intensamente ...stavo impazzendo... sbattevo il mio corpo contro il cemento delle mura umide e grezze... Il bisogno di cacciare si faceva sempre più evidente Il desiderio di nutrirmi della bevanda della vita aumentava sempre di più... Le vene avevano cominciato a bruciare come fuoco ardente... Non riuscivo a pensare a nient'altro a parte il gusto caldo e dolce del sangue... Mi dimenai nell'intento di fuggire... Appoggiai le mie mani sulle sbarre di ferro arrugginito... con tutta la mia forza le spezzai a metà... corsi via senza guardare indietro abbattendo ogni ostacolo che trovavo davanti ai miei occhi... volevano farmi morire di fame... dicevano che ero una spietata assassina senza riguardo e senza pietà.. ...avevano ragione... corsi sempre di più corsi verso la foresta nera sentivo a miglia di distanza l'odore del sangue che solleticava il mio naso... aumentava il mio desiderio di cibarmi... ...la caccia era aperta... individuai subito la mia preda un giovane che camminava solitario e senza meta tra gli alberi... ascoltavo concentrata il suo cuore battere... pompava il succoso liquido vitale che sarebbe stato mio... mi avventai contro di lui e assaggiai il suo collo... dolce sensazione... finalmente... la mia sete cominciava piano piano a diminuire sentivo il sangue scorrere nella mia gola denso e caldo ...fino all'ultima goccia... mi rialzai cautamente da quel corpo ormai senza vita lo lasciai distso tra i rami e le foglie rinsecchite... proseguii la mia caccia ...mentre il desiderio di altro sangue ritornava... 7月20日 love and bloodLa luna splendeva al centro dell'oscurità il mio volto candido e di porcellana brillava al contatto con i suoi raggi di luce il terreno che sondavo con i miei piedi era ghiacciato e umido i miei passi si alternavano a ogni minuto che trascorrevo in quella foresta isolata dal resto dell'umanità ...ho dovuto correre via... sentivo il battito accellerato del mio cuore rimbombare tra i rami degli alberi ormai spogli... non potevo continuare cos' sapevo che ormai avrei cessato di vivere pezzo dopo pezzo rpercorrevo con la mente ogni momento, ogni attimo, ogni secondo della mia vita... macchiata di quel sangue...il sangue della mia famiglia la mia famiglia ormai non esisteva più... le mie origini spazzate via da un branco di bestie feroci assetate di sangue... lo shock mi fece sgranare gli occhi e mi bloccò il respiro... la mia mente bloccata si rifiutava di ammettere quel che stava accadendo... occhi rossi assetati del mio liquido vitale canini appuntiti come le lame di un rasoio ...vidi un viso... un viso talemente bello che rimasi incantata dal suo fascino irresistibile ...si avvicinò poco a poco... una cosa strana accadde in quel momento ...non avevo paura... che cosa mi stava succedendo? ha ucciso la mia famiglia ma, inconsciamente, dentro di me, sapevo che non era qui per caso che cosa voleva da me? sicuramente il suo unico pensiero era uccidermi vedevo la voglia di azzannare la mia carne dei suoi occhi infernali... si avvicinava sempre di più ad ogni suo passo ptevo scorgere il suo corpo perfetto ogni lineamento era scolpito dai fasci di luce Rimasi impietrita ma il gelo del mio cuore prese di nuovo il sopravvento. Lo guardai non distolse il suo sguardo da me Avanzò verso di me stavo per farmi baciare da lui ...un completo estraneo... ...un completo assassino... Mi accorsi che i suoi riccioli bruni che corpivano i lati del suo volto danzavano al passaggio della brezza notturna che ci teneva compagnia quella notte... Mi prese tra le sue braccia mi strinse a se... ...e fuggimmo nella foresta...senza voltarci indietro... riuscii a stargli dietro facilmente.... ...ero una vampira e lui il mio licantropo... il mio unico amore la mia vita nelle sue mani e la sua nelle mie per sempre ![]() ![]() 7月17日 melodiaEro distesa ed inerme sul mio letto osservavo il silenziosamente il paesaggio fuori dalla finestra. Gli alberi ornavano quel quadro di neve che completava l'arrivo dell'inverno.. era come se i fragili e densi fiocchi di ghiaccio li sentissi sulla mia pelle candida... li vedevo danzare sul mio corpo come una melodia che risuonava nella mia testa... una melodia che proveniva da un pianoforte... ...mi facevo trasportare da essa... lontana dalla vita quotidiana note armoniose mi accompagnavano nella mia danza ...ad ogni tasto premuto... un mio passo per questa coreografia creata dal mio cuore sentivo solo quelle note ...erano soltanto per me... mi abbandonavo a quel suono delicato non potevo descrivere quello che provavo in quel momento ...il mio sguardo era incantato ad osservare il mio palcoscenico di natura che mi circondava... mentre il mio corpo si accingeva a librarsi in quest'armonia scritta apposta per me... mi chiedevo sempre chi fosse stato a scrivere questo capolavoro di stile... ...capii che ero solamente e totalmente condizionata da un pianoforte invisibile che risiedeva e suonava per la mia anima... ![]() 6月25日 Premio5月30日 bastanon riesco più a percepire i suoni che mi circondano la mia pelle ormai non ha più contatto con il mondo i miei occhi vedono quello che non riescono a vedere mi spingo oltre il mio inconscio il mio spirito mi conduce su questa via il mio percorso che ho stabilito fin dal momento che sono stata data alla luce incontrando ostacoli alcuni li sorpassai affrontandoli altri invece li ho solo evitati scappando come un bambino impaurito di fronte all'uomo nero maligna figura che rimane nelle nostre menti fin da bambini indifesi ora basta... ho sofferto fin troppo l'amore mi sta facendo solo del male la solitudine rimane come sempre mia amica fidata nessuno ha l'onore di custodire con rispetto il mio cuore esso racchiude quello che sono veramente quello che sento che provo che mi fa male... dimenticare può essere facile ma una cicatrice rimane indelebile impossibile da cancellare un ricordo ormai che può essere cancellato solamente dalla mano oscura della morte.... 3月10日 pezzo per pezzo (piece by piece) SLAYERTerrore sottomesso Un enorme sadico banchetto L’unico modo per uscirne E` sfaldandosi pezzo dopo pezzo Non hai scelta di vita o morte Non vedrai la mia faccia Squarcerò la tua carne finché non respirai più Destino smembrato Non appena la vita lascerà il tuo cadavere Ti farò parte di me Nessuna emozione La morte è tutto ciò che vedo Terrore sottomesso Un enorme sadico banchetto L’unico modo per uscirne E` sfaldandosi pezzo dopo pezzo Le ossa e il sangue sparsi per il pavimento Membra putride giacciono morte Corpi decapitati trovati Sul mio muro, la tua testa! Sul tuo sentiero chiudo il passaggio Una vita in più che presto non ci sarà Nessuna emozione Il tuo corpo è tutto ciò di cui ho bisogno Ti manderò dal tuo creatore Confrontati col Dio che cerchi Un guizzo di sangue sopra il suo petto* Sicurezza fuori portata Non hai scelta di vita o morte Non vedrai la mia faccia Squarcerò la tua carne finché non ci sarà più respiro Destino smembrato Terrore sottomesso Un enorme sadico banchetto L’unico modo per uscirne E` sfaldandosi pezzo dopo pezzo 3月2日 premioRingrazio di cuore la directory ค lเttlє ๔гєค๓ ๔เгєςt๏гא เภ๔เค per avermi assegnata questo premio ![]() 2月23日 magica la notteMagica la notte perché non puoi essere mia perché non posso essere tua magica notte! Voglio essere tua devi essere mia voglio respirare i tuoi profumi voglio drogarmi delle tue essenze sarò mai tua? O sarò per sempre prigioniera del sole? Voglio ascoltare le tue storie voglio esplorare le tue ombre rendimi partecipe di te voglio essere parte di te voglio diventare tua figlia mandami una tua creatura principe della notte cosi potrò assaporare il sangue della notte non lasciarmi schiava del sole. 1月26日 inizio 50 e 50Buonasera a tutti è da quasi un mese che non scrivo qualcosa sul mio blog ma il tempo purtroppo è davvero poco il 2009 è iniziato un pò maluccio... il 14 gennaio io ed Edoardo ci siamo lasciati mi accorgo che ogni giorno che passa mi manca mi mancano le giornate passate insieme ad insultarciXD a stare sdraiati sul suo letto ad ascoltare Nothing else matters ma almeno siamo rimasti amici lo considero come un fratello e, a dire la verità, quello che facevamo da "insieme" lo facciamo anche adesso parliamo, scherziamo...trannhe che baciarci e altre coseXD la scuola va così e così ho tre materie sotto ma almeno non tutte come l'anno scorso ..scrivo pochissimo... non ho più l'ispirazione mi limito solamente una volta al mese di scrivere sul mio vecchio e caro blog che tra poco compirà ben tre anni rileggendo i miei vecchi interventi mi vengono le lacrime agli occhi scrivevo delle cose stupide ma mi accorgo che sono passati 3 anni dal mio primo intervento e sono cambiata un sacco da quel giorno... almeno dei fatti positivi ci sono la band va alla grande speriamo di riuscire ad ottenere qualche seratina ho deciso di prendere lezioni di basso e vanno anche loro alla grande mi sono fatta dei nuovi amici sia a scuola che in giro e ho ancora i miei vecchi e cari amici.. mi manca qualcosa? mmmm bhe forse un ragazzo ma prima mi concentro sulla scuola e sulla musica e poi vedremoXD 12月26日 il basso conta eccomeavea voi
perdonate la mia assenza ma in questo periodo il tempo è veramente poco
mi limito oggi a scrivere un intervento alquanto particolare
l'argomento di oggi è
A COSA SERVE IL BASSO?
questo è una cosa che mi fa tremendamente andare in bestia
il basso serve eccome
una canzone non sarebbe completa senza la sua presenza
non esprimerebbe emozioni
sarebbe vuota
se non riuscite a sentirlo
andate a farvi una controllatina ai padiglioni auricolari
parlo in prima persona perchè lo suono da quasi due anni e sono autodidatta
certe persone affermano che il basso è inutile....
inutile???
ma cosa mi tocca sentire!
proprio una grande cazzata!
è come bestemmiare!
CLIFF BURTON
STEVE HARRIS
TOM ARAYA
JOHN DEACON
DEMAIO
sono inutili secondo voi?
per forza tutti quanti sono fissati con chitarre e passa e si dimenticano di una cosa e cioè la tecnica
alzate un pò i bassi
e sentirete le meravigliose melodie che un basso può darvi
Bassisti uniti!
![]() ![]() 12月11日 pioggia di sangueIntrappolato in purgatorio
Un oggetto senza vita, vivo In attesa della vendetta La morte sarà la loro conquista Il cielo si sta tingendo di rosso Il ritorno al potere si avvicina Cadete in me, lacrime cremisi del cielo Cancella le regole di pietra Trafitto dal basso, anime dal mio passato traditore Tradito da molti, ora gli ornamenti colano dall'alto Aspettando l'ora della vendetta Il tuo tempo scivola via Pioggia di sangue Da un cielo squarciato Che sanguina il suo orrore Che crea il mio essere Ora regnerò nel sangue ![]() 12月10日 chitarrista accoltellatoavrete sentito anche voi dell'aggressione al chitarrista di Genova
...sono rimasta sbalordita...
ho riletto bene tutti gli articoli e volevo mostrarvi la storia per intero
LA PREMEDITAZIONE E LE ULTIME INDAGINI Cristina aveva preso un coltello dalla cucina di casa il giorno stesso dell’aggressione e l’aveva messo nella sua borsa. Nei giorni precedenti, suo fratello aveva lasciato un biglietto alla vittima: un foglietto sequestrato ora dalla polizia con su scritto «Ti preparo un funerale con i fiocchi». Poi l’uscita con i compagni del gruppo (e di istituto), sabato, salutati infine lungo la strada uno a uno. Così da arrivare in quel vicolo ormai buio, quello di Sorripa a Sestri, senza testimoni: per dar vita al massacro di A. D., un sedicenne sestrese, con cinquanta coltellate alla schiena e alla nuca. È questa la ricostruzione elaborata dalle due procure incaricate delle indagini, quella ordinaria e quella per i minorenni, che ha convinto gli inquirenti a chiedere e ottenere per Cristina Balzano e suo fratello A., di 16 anni, il fermo per tentato omicidio premeditato. Perché secondo gli inquirenti l’assalto di sabato scorso sarebbe stato progettato con precisione dai due. Sulla ricostruzione del movente le indagini sono in corso. L’aggressione, secondo quanto emerso, non sarebbe il frutto di un litigio episodico, maturato in sala prove. Ma l’esito di una rivalità ormai consolidata tra i due fratelli (cantante e bassista) e il chitarrista «novizio». Di certo c’è che Cristina Balzano, in attesa dell’udienza di convalida prevista per oggi, si trova nel carcere di Pontedecimo. Mentre ieri sera il fratello è stato accompagnato in una comunità giudiziaria del nord Italia. I due sono assistiti dagli avvocati Elisabetta Bubba e Paolo Frank. A. D., 16 anni, studente di un istituto tecnico sestrese, è tuttora ricoverato in prognosi riservata nella rianimazione dell’ospedale Villa Scassi. È cosciente ma non è ancora in grado di sostenere un interrogatorio. Le sue condizioni sono giudicate dai medici in leggero miglioramento. Le quarantott’ore, che lo staff sanitario si era preso per definire il ferito fuori pericolo, sono scadute nella notte. Già da oggi, A. D., assistito dall’avvocato Giuseppe Muscolo, potrebbe essere ascoltato per definire la sua versione dei fatti. Ai soccorritori il sedicenne, sanguinante ma in condizioni di parlare, avrebbe indicati i due fratelli come i responsabili dello scempio. Cristina Balzano, sotto choc, agli agenti che la arrestavano aveva farfugliato qualcosa. Aveva prima accennato, letteralmente, ad «atti di lesionismo» dell’amico, poi aveva cercato di addossare la colpa al fratello. Quest’ultimo aveva avuto un ruolo nel confronto-scontro maturato nei giorni precedenti fra il chitarrista e la cantante, culminato in sala prove. Su cosa è avvenuto alla “Red house” di Campi è stata la batterista del gruppo a fare chiarezza: «Il chitarrista non riusciva a fare un passaggio della canzone che stavamo eseguendo, “I miss you”, dedicata ad Andrea Grassi, il giovane morto in un incidente stradale a Begato. Cristina gli ha detto “fai schifo, smetti di suonare”. Sembrava aggressiva». Il movente ancorato alla lite per un accordo di chitarra sbagliato non convince gli inquirenti che stanno scandagliando le amicizie dei protagonisti alla ricerca di una motivazione più forte, capace di scatenare una simile furia. L’«aggressività» in sala prove era la stessa che tuttora testimoniano le parole contenute nel blog della vittima. Da una parte c’è il fratello della cantante, il bassista, la cui posizione è al vaglio della procura dei minorenni. Dall’altra c’è il chitarrista, in ospedale. Il primo rimprovera al secondo di considerare la band una sua creatura e di aver escluso la vocalist dall’elenco dei nomi. L’altro si giustifica e risponde anche alle critiche alle sue qualità di musicista. Il bassista sembra piuttosto risoluto ma non trascende mai nel blog. Ben più pesanti le sue parole scritte su un foglietto recapitato all’indirizzo di casa dell’amico. “Ti preparo un funerale con i fiocchi”.
SVOLTA IN SERATA Dopo un consulto tra gli investigatori e la procura ordinaria con quella dei minori, è stato deciso il fermo del fratello della ragazza 19enne, vocalist del gruppo musicale, accusata di tentato omicidio, la stessa accusa - in concorso - mossa al ragazzo, sedicenne. Il fermo è stato disposto dal pubblico ministero, Francesco Cardona Albini, ed eseguito dalla squadra mobile. Il ragazzo si trova in un centro giudiziario di prima accoglienza. Il fratello di Cristina era stato trovato dalla polizia accanto alla sorella nel vicolo dell’aggressione. Aveva le mani ferite dalla lama del coltello utilizzato dalla giovane vocalist per colpire il ragazzino. Nella versione fornita immediatamente dopo i fatti, sembrava che il ragazzo avesse tentato di fermare la sorella e, per questo, si fosse ferito alle mani.
IL PUNTO SULLE INDAGINI Le indagini potrebbe essere a una stretta forse importante per chiarire le vere cause dell’aggressione e del feroce accoltellamento. Il ragazzo aveva atteso l’arrivo dei soccorritori con la sorella dopo il fatto ed era ferito alle mani. Un particolare che in una aggressione con una serie di coltellate così numerose, è spesso tipico di chi aggredisce e colpisce, ma dettagli e dinamica sono ancora da ricostruire nel dettaglio. A imprimere la svolta alle indagini potrebbe anche essere stata la serie di audizioni di testimoni e di amici effettuate in questi ultimi due giorni, deposizioni utili anche a ricostruire personalitàm dinamiche di gruppo, cultura e relazioni personali per cercare di capire, in attesa di potere ascoltare la versione della vittima, i veri motivi dell’aggressione e il tipo di ambiente socioculturale in cui è maturato. Un aspetto non secondario in tutta la vicenda.
CRISTINA TACE CON IL PM, DOMANI DI FRONTE AL GIP Domani intanto ci sarà la convalida dell’arresto di Cristina. Per il fratello procederà invece il parallelo giudice del Tribunale per i minori. Le indagini come detto ruotano attorno alla necessità di chiarire le vere cause del litigio e della feroce aggressione da parte della ragazza che ha colpito con decine di fendenti e, adesso, anche il ruolo del fratello. LA COMUNITA’ VIRTUALE ROMPE LE TUTELE DEI MINORI Un aspetto particolare della vicenda è la vasta area “virtuale” di comunità on line su internet sulle quali è facile reperire identità e immagini delle persone coinvolte, in larga parte minorenni, tutelati nell’informazione oltre che dal codice anche dalle varie carte deontologiche professionali. Si assiste così a una difficile tutela delle identità dei minori - la giovane accoltellatrice è maggiorenne, il fratello minorenne - in rapporto alle responsabili di altri (allo stato) correi maggiorenni nelle cronache e nel fare informazione. A fronte delle difficile tutela dei minori la comunità virtuale rompe ogni fronte. Basta diffondere un nick name che, cliccandolo, porta alla identità, all’immagine vera delle persone. E
INTERROGATA DAL PM, CRISTINA TACE Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Cristina Balzano, la vocalist di 19 anni del gruppo heavy metal `Cry Soul´ che nella notte tra sabato e domenica ha accoltellato per 20 volte A.D., 16 anni, uno dei musicisti della band. La ragazza è apparsa confusa e prostrata. Lo ha confermato il suo difensore, l’ avvocatessa Elisabetta Bubba - nominata in queste ore legale di fiducia assieme all’ avvocato Paolo Franck - che ha detto di aver visto Cristina nel carcere di Pontedecimo «sotto shock, incapace di ricordare cosa è successo. Non ricorda di aver preso il coltello e nemmeno di aver fatto quello di cui l’ accusano». L’ avvocato esclude comunque che Cristina abbia assunto sostanze psicotrope nelle ore precedenti la vicenda. Domani sempre nel cercare di Pontedecimo ci sarà l’udienza di convalida dell’arresto. Le condizioni della vittima, A.D. sono stabili: operato per due volte - una di queste per tamponare la rescissione di un importante vaso sanguigno ascellare - è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ ospedale Villa Scassi di Genova.
IL PADRE DELLA VITTIMA A IL SECOLO XIX:
«TU CON NOI non suoni più. Era aggressiva quando gliel’ha detto. Non la riconoscevo. Noi scherzavamo con lui, dicendogli che non era capace. Cristina no. Voleva che io cercassi un chitarrista nuovo». Barbara, 16 anni, quarta superiore all’istituto tecnico Galilei, nel cassetto il sogno di fare l’insegnante di storia, è la batterista dei “Soul Cry”, la band giovanile di Cristina Balzano e A. D., la cantante e il chitarrista “novizio”. Barbara non ha visto, in vico Sorripa a Sestri, la vocalist accoltellare cinquanta volte il sedicenne di Sestri, vivo per miracolo forse solo grazie alla prontezza del fratello della ragazza, il bassista del gruppo ed ex compagno di scuola della vittima. Barbara era già a casa in quegli istanti. Ma è lei la testimone chiave, che la squadra mobile ha ascoltato lungamente ieri, di quanto avvenuto nel pomeriggio di sabato in una sala prove di Campi, la “Red house”. La rivalità tra Cristina e A. D. andava avanti da giorni via Internet, su un sito-community dove soprattutto i giovani tengono il diario dei loro interessi e delle loro amicizie con foto, video e dialoghi a distanza. A. veniva accusato di non aver messo tra gli appartenenti del gruppo il nome di Cristina. Era il bassista a rimproverarlo (vedi il botta e risposta nell’infografica a destra, ndr). Non solo. Anche sul blog ritornano le critiche alla sua abilità di chitarrista. «Al “Red house” stavamo provando “I miss you” - dice Barbara, di ritorno dalla questura, con un filo della sua giovanissima voce - È una canzone scritta da me in ricordo di un amico del bassista, morto in un incidente stradale. A. ha sbagliato, non si ricordava come si faceva. Cristina gli ha detto “fai schifo, devi esercitarti di più”. Lui si è giustificato. Lei gli ha vietato di suonare e lo ha escluso. Anche noi lo abbiamo criticato, ma scherzavamo. Lei no. Era aggressiva, voleva proprio cambiare chitarrista. Quando siamo usciti siamo andati a Fiumara. Lei continuava a parlare con me, pensavo scherzasse. Invece...». «Come ho saputo dell’aggressione? Me lo hanno detto gli agenti che sono venuti a prendermi a casa per interrogarmi. Non riuscivo a crederci. Cristina non è mai stata violenta. La conoscevo da poco, ci eravamo incontrati ad Halloween. Era una tipa tranquilla, anche se un po’ stravagante. Diceva che le piacevano le fruste. E una volta l’ho vista acquistare delle manette giocattolo. Mai avrei immaginato che potesse arrivare a fare una cosa simile. Certo, l’apparenza inganna. Io mi fidavo di lei. Ora mi ha deluso».
La stessa incredulità traspare dalle parole del padre di A. D.: «Mio figlio non aveva mai parlato di attriti con questa ragazza. Ma non posso pensare che quanto è accaduto sia dovuto soltanto a una canzone mal eseguita». Il papà di A., parla fermandosi per uno o due secondi prima di ogni frase. Calibra ogni parola, ripercorrendo i mille pensieri che si sono affastellati in tutte queste ore. «Non sappiamo cosa possa avere scatenato questa reazione. E stamani (ieri per chi legge, ndr) in ospedale, né io né lui abbiamo parlato di tutto questo. I medici ci hanno detto di non agitarlo e abbiamo pensato soltanto a tenerlo tranquillo. Dicendogli che ogni cosa si sarebbe aggiustata e che qualsiasi ferita sarebbe passata. È un ragazzo forte, giovane. Non è tanto che suonava la chitarra, qualche mese. Lo fa per passione».
Le condizioni del sedicenne restano gravi: «Hanno dovuto operarlo nuovamente per cucire la vena ascellare sinistra che era stata tranciata – dice il papà di A. D. – ha i lobi tagliati e forse un timpano perforato. Una coltellata ha lesionato lievemente un polmone. La schiena e la testa sono tutto un taglio: oltre sessanta coltellate». E non prosegue. Quell’immagine è pesante come un macigno. «Da quanto ho capito è stato subito mio figlio a identificare quella ragazza come l’autrice dei colpi – spiega ancora l’uomo – Ma mi hanno detto che lei continua a negare. Noi, intanto, aspettiamo che, nel giro di 48 ore, i medici sciolgano la prognosi».
ho visto i blog su netlog del fratello di lei e del ragazzo accoltellato.. C'è GENTE CHE LI DIFENDE!!! ma vi rendete conto?!?!?! poi subito tutti quanti collegano l'omicidio alla musica proprio gente ignorante non si uccide per via della musica si uccide perchè si è malati di mente..
12月8日 dimebag darrellDarrell Lance Abbott
grandissimo chitarrista dei Pantera
morto per colpa di una testa di cazzo
vorrei ricordarlo con una delle mie canzoni preferite dei Pantera
WALK
Can't you see I'm easily bothered by persistance
One step from lashing out at you... You want in to get under my skin And call yourself a friend I've got more friends like you What do I do? Is there no standard anymore? What it takes, who I am, where I've been Belong You can't be something you're not Be yourself, by yourself Stay away from me A lesson learned in life Known from the dawn of time Re, Spect, walk, what did you say?? Re, Spect, walk, are you talking to me??? Are you talking to me?? Run your mouth when I'm not around It's easy to achieve You cry to weak friends that sympathize Can you hear the violins playing your song? Those same friends tell me your every word Is there no standard anymore? What it takes, who I am, where I've been Belong You can't be something you're not Be yourself, by yourself Stay away from me A lesson learned in life Known from the dawn of time Re, Spect, walk, what did you say?? Re, Spect, walk, are you talking to me??? Are you talking to me?? No way punk Are you talking to me? Walk on home boy
perchè i migliori se ne sono andati? DIMEBAG DARRELL
12月1日 adesso sei tutta la mia vitanon oso pensare alla mia vita senza di te
creature solitarie legate da un unico cuore
figli del dolore
non riesco a staccare il mio pensiero da te
la mia mente accecata dal bagliore del tuoi occhi
due stelle rubate dal cielo
incastonate sul tuo viso
ogni giorno a scuola
cerco invano di seguire la spiegazione del prof
sono troppo distratta a pensarti
mi chiedo a volte
se anche tu stai pensando a me..
certe volte penso a quanto sono stata fortunata ad averti incontrato
fuori dal locale
mi hai fatta sentire davvero importante
ti ho abbracciato fortissimo
e mi hai detto "ti voglio bene"
avrei voluto piangere
ancora adesso sto piangendo
perchè sono davvero felice
...grazie a te...
...non voglio perderti...
adesso sei tutta la mia vita
![]() 11月24日 Freddie Merqury...la legendaoggi il mondo della musica è in lutto per ricordare una delle leggende del rock una delle voci più sensazionali dell'universo un uomo che ha colpito al cuore con i suoi testi FREDDIE MERQURY solo, unico e insostituibile cantante dei Queen 6/09/1946 24/11/1991 11月16日 V per vendetta: ValerieSo che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro
trucchi, ma non mi interessa.
Io sono io. Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l'unica autobiografia che scriverò e … Dio… mi tocca scriverla sulla carta igienica. Sono nata a Nottingham nel 1985.
Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia. Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia". Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sarah. Furono i suoi polsi… erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sarah fu così, per me no. Nel 2002 mi innamorai di Christina.
Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All'interno di quel centimetro siamo liberi. Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai
nel mio primo film: "Le pianure di sale".
Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue. Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita. Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra. A quel punto non ci furono più rose… per nessuno. Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come fiancheggiatore e risanamento divennero spaventose, mentre cose come Fuoco Norreno e gli articoli della fedeltà divennero potenti. Ricordo come diverso diventò pericoloso. Ancora non capisco perché ci odiano così tanto. Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me. Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno. Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell'ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere. Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino… Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai… io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo. Valerie. |
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