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...the death's lake... LAKE BODOM
Anesthesia Cliff Burton's illegitimate daughter
CANNOT THE KINGDOM OF SALVATION TAKE ME HOME riposa in pace
Metal for the masses
LASCIATE UN SEGNO DEL VOSTRO PASSAGGIO
†Sℓαyεя Nyмρhεtαмιnε†dead on Wednesday 13 September 08 die swing's engelRicordo i profumi che provenivano dalla finestra della mia cameretta la primavera era già alle porte le rondini presero il volo per un nuovo percorso di vita le rose cominciarono a sbocciare ravvivando la loro bellezza la loro essenza riempivano la mia stanza... volevo a tutti i costi uscire per ammirare questo capolavoro di natura e dolcezza... varcata la soglia di casa il quadro di stagione era già completato gli alberi avevano preso il loro colore naturale i gigli coprivano il mio sguardo incantato ma il paesaggio era molto meglio da contemplare seduta nel parco.. il vero e proprio spettacolo di magnificenza... l'altalena stava davanti al pino... era libera... corsi verso di essa il più in fretta possibile... mi sedetti e cominciai a dondolarmi lentamente fantasticando tra i miei pensieri più sciocchi e inimmaginabili... aumentai a dondolare.. volevo provare a toccare le nuvole.. ma era impossibile...avevo solo otto anni... all'improvviso, all'entrata del parco, vidi una luce una luce talmente abbagliante e luminosa che pensavo che il sole fosse sceso sulla Terra.. a poco a poco smisi di dondolarmi per capire cosa fosse... ...era un bambino...un angelo la sua pelle era bianca e candida come la neve i suoi capelli erano la chioma rubata al grano le sue labbra rosse come un tulipano...si diresse verso di me continuavo a dondolarmi incantata dal suo sorriso lucente.. eccolo... stava arrivando... si sedette accanto a me...sull'altra altalena dondolava senza degnarmi di uno sguardo... guardavo fisso davanti a me... "ciao" il mio respiro si blocco d'improvviso l'angelo dai capelli biondi mi aveva parlato "ciao" risposi timidamente senza accorgermene ...i nostri sguardi s'incrociarono... s'impadronirono della nostra reciproca essenza e vitalità "come ti chiami?" mi chiese "Crystal" risposi abbassando un poco i miei occhi verdi "Io mi chiamo Matthew...vuoi una caramella?" feci cenno di sì con la testa la sua mano frugò nella tasca dei suoi pantaloni e ne tirò fuori due caramelle avvolte nel loro colorato involucro di stagnola... me la porse... sciolsi la carta che racchiudeva il dolcetto e lo misi in bocca.. ...fragola... il mio gusto preferito... la sua era al limone...dolce ma con un retrogusto amarognolo.. "quanti anni hai?" mi chiese "otto...e tu?" gli chiesi incuriosita "dieci..." "Matt! Forza è ora di andare!" Una signora abbastanza giovane sulla trentina, dai capelli dello stesso colore di Matthew, agitava la mano come segno di andare... Il cielo si stava cominciando ad annerirsi..la sera stava per arrivare.. Si alzò velocemente dall'altalena e si diresse correndo verso sua madre... a metà della sua corsa si voltò di scatto in direzione del mio viso e mi salutò con la mano... Rimasi a guardarlo andare via... L'altalena dondolava ancora...ma nessuno era seduto su di essa... tornai a casa... mia madre mi aspettava a tavola con la cena ancora fumante ma non avevo fame...non le rivolsi la parola... andai in camera mia senza aprore bocca chiudendomi la porta alle mie spalle... mi misi sotto le coperte e mi addormentai con il viso di Matthew che mi cullava tra le braccia di Morfeo... Il pomeriggio seguente andai di nuovo al parco di fronte a casa mia... sperando invano di rivederlo di nuovo sull'altalena accanto alla mia... ...ma lui non c'era... passavano i minuti le ore non si fece vedere I giorni trascorrevano ininterrottamente e lenti fino a diventare settimane.. Un giorno, tornando dalla spesa con mia madre, ci fermammo incuriosiste davanti al bando dei necrologi di morte... un nome spiccava dai manifesti... ...il nome di Matthew... Pensavo non fosse lui..ma una cosa mi colpì... Matthew Rider..di anni 10.. i miei occhi rimasero impietriti su quella cifra... il battito del mio cuore aumentava a dismisura.. l'angelo dagli occhi di ghiaccio era volato in cielo lasciandomi sola e portandosi via il mio animo di bambina innamorata... Ora mi ritrovo qui...di nuovo in questo parco...su questa altalena.. dopo 10 anni 10 anni come la sua età 10 anni come la sua fine ...10 anni in cui non ho mai smesso di pensare a quel pomeriggio insieme al mio angelo dai capelli dorati e dagli occhi azzurri come il cielo di quella primavera... September 02 premioAugust 09 desireUn incredibile sorta di emozioni catturava il mio corpo cercavo di capire dove mi trovassi osservavo incredula le pareti che mi circondavano capivo che non ero a casa ...casa... quel luogo in cui passai la mia infanzia crebbi nel mio mondo protetto non mi trovavo nella mia umile dimora ...ero stata strappata da essa... Non ricordavo esattamente come fosse successo o cosa fosse successo i miei occhi si muovevano convulsamente come se fosse qualcun'altro a comandarli sentivo degli strani rumori provenire al di fuori della mia prigione... non constatavo l'essenza della mia presenza... improvvisamente dentro di me sentii qualcosa di potente salire fino alla mia gola... ...avevo sete... ma non di acqua ...avevo fame... ma non di carne... non avevo mai desiderato qualcosa così intensamente ...stavo impazzendo... sbattevo il mio corpo contro il cemento delle mura umide e grezze... Il bisogno di cacciare si faceva sempre più evidente Il desiderio di nutrirmi della bevanda della vita aumentava sempre di più... Le vene avevano cominciato a bruciare come fuoco ardente... Non riuscivo a pensare a nient'altro a parte il gusto caldo e dolce del sangue... Mi dimenai nell'intento di fuggire... Appoggiai le mie mani sulle sbarre di ferro arrugginito... con tutta la mia forza le spezzai a metà... corsi via senza guardare indietro abbattendo ogni ostacolo che trovavo davanti ai miei occhi... volevano farmi morire di fame... dicevano che ero una spietata assassina senza riguardo e senza pietà.. ...avevano ragione... corsi sempre di più corsi verso la foresta nera sentivo a miglia di distanza l'odore del sangue che solleticava il mio naso... aumentava il mio desiderio di cibarmi... ...la caccia era aperta... individuai subito la mia preda un giovane che camminava solitario e senza meta tra gli alberi... ascoltavo concentrata il suo cuore battere... pompava il succoso liquido vitale che sarebbe stato mio... mi avventai contro di lui e assaggiai il suo collo... dolce sensazione... finalmente... la mia sete cominciava piano piano a diminuire sentivo il sangue scorrere nella mia gola denso e caldo ...fino all'ultima goccia... mi rialzai cautamente da quel corpo ormai senza vita lo lasciai distso tra i rami e le foglie rinsecchite... proseguii la mia caccia ...mentre il desiderio di altro sangue ritornava... July 20 love and bloodLa luna splendeva al centro dell'oscurità il mio volto candido e di porcellana brillava al contatto con i suoi raggi di luce il terreno che sondavo con i miei piedi era ghiacciato e umido i miei passi si alternavano a ogni minuto che trascorrevo in quella foresta isolata dal resto dell'umanità ...ho dovuto correre via... sentivo il battito accellerato del mio cuore rimbombare tra i rami degli alberi ormai spogli... non potevo continuare cos' sapevo che ormai avrei cessato di vivere pezzo dopo pezzo rpercorrevo con la mente ogni momento, ogni attimo, ogni secondo della mia vita... macchiata di quel sangue...il sangue della mia famiglia la mia famiglia ormai non esisteva più... le mie origini spazzate via da un branco di bestie feroci assetate di sangue... lo shock mi fece sgranare gli occhi e mi bloccò il respiro... la mia mente bloccata si rifiutava di ammettere quel che stava accadendo... occhi rossi assetati del mio liquido vitale canini appuntiti come le lame di un rasoio ...vidi un viso... un viso talemente bello che rimasi incantata dal suo fascino irresistibile ...si avvicinò poco a poco... una cosa strana accadde in quel momento ...non avevo paura... che cosa mi stava succedendo? ha ucciso la mia famiglia ma, inconsciamente, dentro di me, sapevo che non era qui per caso che cosa voleva da me? sicuramente il suo unico pensiero era uccidermi vedevo la voglia di azzannare la mia carne dei suoi occhi infernali... si avvicinava sempre di più ad ogni suo passo ptevo scorgere il suo corpo perfetto ogni lineamento era scolpito dai fasci di luce Rimasi impietrita ma il gelo del mio cuore prese di nuovo il sopravvento. Lo guardai non distolse il suo sguardo da me Avanzò verso di me stavo per farmi baciare da lui ...un completo estraneo... ...un completo assassino... Mi accorsi che i suoi riccioli bruni che corpivano i lati del suo volto danzavano al passaggio della brezza notturna che ci teneva compagnia quella notte... Mi prese tra le sue braccia mi strinse a se... ...e fuggimmo nella foresta...senza voltarci indietro... riuscii a stargli dietro facilmente.... ...ero una vampira e lui il mio licantropo... il mio unico amore la mia vita nelle sue mani e la sua nelle mie per sempre ![]() ![]() |
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